
Ricordo qui brevemente quel che accadde all'indagine sviluppata dal Sostituto Procuratore Donato Ceglie, quando fu presentata al Procuratore Capo. Quest'ultimo lesse la documentazione raccolta, poi si rivolse al Sostituto e sentenziò: "non puoi fare niente: la legge non c'è, non li puoi arrestare". Mancava l'articolo 153 bis. Ceglie ci aveva messo due anni (1998-2000) a localizzare luoghi di carico e scarico, che nascevano improvvisi e mortali, come le nubi tossiche che ne emanavano. Ceglie, quell'indagine, la chiamò "Cassiopea", costellazione settentrionale che si liberava delle sue indistruttibili sozzure mandandole al sud. Polveri, amianto e indefinibili liquami tossici sono stati scaricati fra Napoli e Caserta. Campagne inquinate, fiumi avvelenati, spiagge infestate, animali malformati e tassi altissimi di tumori e altre malattie. Criminali i committenti, gli industriali, gli autisti e le autorità: e Donato Ceglie non poté fare nulla.
Saviano, per il suo libro Gomorra, si è largamente ispirato a quell'inchiesta.
(autore: Graziella)
1 commento:
Brava, Graziella: interessante ed utile, questa tua ricognizione.
Potresti, però, precisare meglio cosa intendi quando attribuisci al Procuratore Capo (a proposito: ne ricordi o puoi rintracciarne il nome?) la frase: "la legge non c'è"? devo pensare che non c'era una legge per poter incriminare gli indagati? o che c'era ma era carente?
poi dici "mancava l'articolo 153bis": mancava dove? è stato introdotto successivamente? Faresti davvero un lavoro prezioso se riuscissi a rendere più circostanziata questa tua testimonianza.
Grazie, ad ogni modo: anche per la partecipazione e per l'assiduità.
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